Cenni Storici
Descrizione storica e contesto dell’evento rievocato
La rievocazione storica “Bolsena 1328” trae origine da un episodio di straordinaria rilevanza per la storia della città e del territorio dell’Alto Lazio, collocato nel contesto dei complessi equilibri politici e religiosi del primo Trecento.
L’iniziativa trae origine da un evento storico che si svolse nel 1328, come testimoniato dalla Cronaca del bolsenese Pietro Corcadi redatta tra il 1290 e il 1342. La Cronaca è contenuta nel codice O.40 noto come codice Orsucci, conservato presso l’Archivio di Stato di Lucca.
La narrazione riguarda Ludovico IV, duca di Baviera, e il popolo di Bolsena. Nonostante la scomunica ricevuta da papa Giovanni XXII nel 1324, Ludovico IV, trascurando le implicazioni religiose, marciò con il suo esercito verso l’Italia, arrivando fino a Roma. Qui, nel 1328, si fece incoronare imperatore dal cardinale Sciarra Colonna, capitano del Popolo romano.
Dopo aver emanato un decreto con il quale dichiarava deposto papa Giovanni XXII con l’accusa di eresia, Ludovico, detto “il Bavaro”, in avversione al pontefice legittimo nominò antipapa il francescano Pietro Rainalducci da Corvara, che prese il nome di Niccolò V. Durante la discesa in Italia del Bavaro molti territori furono segnati dal passaggio delle sue truppe che, bisognose di approvvigionamento e ostili nei confronti dei territori dello Stato Pontificio, non esitarono a mettere a ferro e fuoco i borghi e i castelli che incontrarono sulla loro strada.
Dalla Cronaca di Pietro Corcadi, testimone oculare degli eventi che oggi vengono rievocati, apprendiamo che il 10 agosto del 1328 l’imperatore Ludovico IV di Baviera, sostenuto dall’antipapa Niccolò V, pose sotto assedio la città di Bolsena, considerata strategica sia dal punto di vista militare che simbolico. L’azione bellica si concentrò in particolare contro la Rocca, fulcro del sistema difensivo cittadino, con attacchi mirati soprattutto verso il lato strutturalmente più debole delle fortificazioni.
Nonostante la violenza dell’assedio e l’impiego delle tecniche militari dell’epoca, la città riuscì a resistere grazie alla solidità delle opere difensive, alla determinazione dei difensori e al coinvolgimento attivo della popolazione.
Dopo quattro giorni di intensi scontri e di ripetuti assalti alla Rocca, senza però ottenere alcun risultato concreto, l’antipapa Niccolò V, in presenza dell’Imperatore, cercò di risollevare il morale delle truppe. Con grande enfasi e fervore, pronunciò un discorso incitante, volto a rianimare l’orgoglio dei soldati e a stimolarli a continuare la battaglia con rinnovato vigore. I Bolsenesi, per nulla intimoriti, guidati e spronati dal capitano di ventura Cataluccio di Bisenzio, con grande coraggio e tenacia si portarono tutti sugli spalti delle mura e della Rocca e soprattutto sul lato più debole delle fortificazioni, riuscendo a resistere.
La mattina del 15 agosto 1328, l’imperatore e l’antipapa furono costretti a rinunciare all’impresa e ad abbandonare Bolsena, ritirandosi all’interno delle mura della vicina Viterbo. L’evento segnò una significativa affermazione della comunità locale e rappresentò un momento identitario fondamentale nella memoria storica della città.
Bolsena 1328 Giornate Medievali
Presidente in carica: Luca Marandola (cell. 3396491208)
Presidenti precedenti Luca Marandola e Gabriele Pacchiarotti
- 2° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2014)
- 3° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2015)
- 4° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2016)
- 5° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2017)
- 6° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2018)
- 7° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2019)
- 8° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2020) Annullata a causa del Covid-19.
- 9° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2021) Annullata a causa del Covid-19.
- 10° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2022) Annullata a causa del Covid-19.
- 11° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2023)
- 12° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2024)
- 13° edizione di BOLSENA 1328 (anno 2025)